Nidi Artificiali in cemento: nuove sperimentazioni
Guido Premuda
Via Da Palestrina, 20 - Bologna
Bruno Bedonni
Via A.Costa, 56 - Rastignano - BO
Introduzione:
Lutilizzo del legno nella costruzione dei nidi artificiali, presenta il problema non
indifferente della manutenzione annuale, che diviene indispensabile se si vuole evitare
che il nido in cattive condizioni possa rivelarsi un danno invece che un aiuto per gli
animali che lo occupano.
Soprattutto nel caso di installazioni di grandi numeri di nidi artificiali a scopo
protezionistico, limpegno di manutenzione che ne deriva è spesso molto oneroso e
continuo nel tempo.
Un nido artificiale in legno ha infatti vita breve se non viene regolarmente verificato e
mantenuto (almeno una volta allanno). Un nido che rischia di staccarsi facendo
perdere tutta la covata o un nido malmesso che lascia accesso ai predatori, è ovviamente
molto pericoloso e assolutamente da evitare.
Per risolvere tali problemi sono stati progettati i nidi in cemento, che non necessitano
di manutenzione, sono molto più duraturi ed efficaci contro i predatori.
I nidi artificiali in cemento sono conosciuti ed utilizzati già da molti anni in
Germania, dove il più specializzato produttore è la ditta Schwegler, che produce una
vasta gamma di modelli in cemento, per moltissime specie di Uccelli, Mammiferi ed Insetti.
Tali nidi vengono costruiti utilizzando un composto di segatura, argilla e cemento.
Un inconveniente non trascurabile di questi nidi prodotti in Germania, è quello di poter
essere ispezionati solamente asportando la parete frontale del nido. Questa operazione è
molto pericolosa in periodo riproduttivo, in quanto si rischia di danneggiare il nido
costruito allinterno e di fare uscire uova o nidiacei non ancora pronti
allinvolo.
In Italia il C.I.S.Ni.Ar. (Centro Italiano Studi Nidi Artificiali) produce un nido in
cemento con un progetto decisamente migliorativo rispetto al modello tedesco precedente,
in quanto consente lapertura del tetto per lispezione.
Questo nido viene costruito con una miscela di cemento e argilla espansa.
Sia i modelli C.I.S.Ni.Ar. che Schwegler sono verniciati esternamente, per evitare che il
cemento assorba lacqua piovana.
Materiali e Metodi:
Da alcune prove manuali realizzate bagnando i nidi, simulando
lacqua piovana, abbiamo verificato che, allinterno dei nidi, si può
verificare ristagno di umidità (a causa della presenza della segatura e
dellargilla) non certo favorevole per la nidificazione.
Largilla espansa tende a mantenere lumidità (viene impiegata infatti in
floricoltura per trattenere lacqua). Quindi nel caso di ingresso di acqua piovana
allinterno del nido (per esempio a causa di temporali con vento forte) il nido tende
a rimanere umido internamente.
Allo scopo di risolvere i problemi riscontrati, si è pensato di utilizzare una speciale
miscela che potesse essere più efficace rispetto alle altre in uso.
Lo speciale composto da noi ideato, è formato da cemento, sabbia e vermicolite.
Questultimo è un minerale naturale costituito da silicato di alluminio e magnesio,
che ha proprietà idrorepellenti e termoisolanti (viene infatti utilizzato
nelledilizia per le coibentazioni).
Esso svolge inoltre la funzione di aggregante leggero, contribuendo ad alleggerire il peso
complessivo del nido.
Si è progettato quindi un nido artificiale del tipo "a tronchetto" per piccoli
passeriformi, con apertura per lispezione dallalto (sollevando il tetto). Il
nido presenta inoltre una "armatura" circolare in filo di ferro per aumentarne
la robustezza.
Il nido è verniciato esternamente con vernice idrorepellente per proteggere il cemento
dallacqua piovana. Il tetto viene verniciato con vernice a smalto per esterni, in
quanto maggiormente soggetto alle intemperie.
Ad oggi sono stati costruiti circa 60 nidi con le seguenti caratteristiche:
- Diametri diversificati del foro di ingresso:
27 mm. (per Cinciarella Parus caeruleus, Cincia mora Parus ater)
32 mm. (per Cinciallegra Parus major, Picchio muratore Sitta europaea)
40 mm. (per Codirosso Phoenicurus phoenicurus, Torcicollo Jynx torquilla)
- Altezza interna del nido dal foro al pavimento: 16 cm.
- Diametro della cavità interna: 12 cm.
- Altezza totale del nido: 30 cm.
I nidi sono stati installati in diversi ambienti (urbano, collinare appenninico, boscoso
appenninico, boscoso ed ecotonale prealpino) ad una altezza variabile da 2,5 a 3,5 metri
da terra, nellarco di tre anni (dal 1996 al 1998).
Risultati:
Le prove effettuate bagnando i nidi, simulando lacqua piovana,
hanno dato buoni risultati, in quanto il nido bagnato internamente, tende ad asciugare
rapidamente.
Nessun nido installato in natura ha presentato problemi di ristagno di umidità.
I nidi sono stati ben accettati, raggiungendo in un caso (Monte Sole - Bo) una percentuale
di occupazione del 52% (statisticamente molto alta per i nidi artificiali) in unarea
ristretta (circa 4 ettari).
Le specie ospiti sono state esclusivamente Cinciallegra Parus major e Cinciarella
Parus caeruleus.
In alcuni casi si è rilevato un ottimo successo riproduttivo con un numero massimo di 9
Juv. involati per nido, sia per Cinciarella Parus caeruleus che per Cinciallegra Parus
major.
Non è mai stata rilevata la morte della nidiata.
Dalle rilevazioni effettuate ne consegue che lutilizzo dei suddetti materiali
garantisce un buon isolamento dagli sbalzi di temperatura, ed allo stesso tempo consente
la traspirazione, evitando la dannosa formazione di umidità allinterno del nido.
Queste caratteristiche dei materiali, unite a quelle della progettazione, fanno si che
tali nidi garantiscano un ottimo esito delle nidificazioni.
In seguito ai risultati positivi ottenuti, abbiamo ora allo studio un modello speciale di
nido artificiale in cemento per chirotteri di piccole dimensioni.
Discussione:
Alla luce delle personali esperienze sui nidi artificiali sia in legno
che in cemento, ci sentiamo di ribadire e confermare i vantaggi e gli svantaggi che questi
ultimi presentano rispetto a quelli costruiti in legno.
Vantaggi:
1) Maggiore resistenza e durata (longevità dovuta ai materiali resistenti e duraturi, ma
anche al fatto di non essere ovviamente attaccati dai parassiti del legno).
2) Maggiore efficacia contro i predatori (Ghiro Myoxus glis, Scoiattolo Sciurus
vulgaris, Faina Martes foina, Martora Martes martes, Picchi Picoides
spp., Picus spp.).
3) Manutenzione non richiesta (solo pulizia del vecchio nido a fine stagione).
Svantaggi:
1) Maggiore costo e difficoltà di costruzione.
2) Maggiore pesantezza (in fase di installazione).
3) Minore accettabilità (meno occupazioni in percentuale rispetto ai nidi a tronchetto in
legno).
4) Minore estetica (nei giardini).
Dalla ricerca bibliografica abbiamo rilevato le seguenti specie che si
sono riprodotte in nidi artificiali in cemento:
- Cinciallegra Parus major
- Cinciarella Parus caeruleus
- Cincia bigia Parus palustris
- Cincia mora Parus ater
- Torcicollo Jynx torquilla
- Codirosso Phoenicurus phoenicurus
- Picchio muratore Sitta europaea
- Passera mattugia Passer montanus
Mentre tra le specie potenziali possiamo citare:
- Balia dal collare Ficedula albicollis
- Rampichino Certhia brachydactyla
- Rampichino alpestre Certhia familiaris
- Scricciolo Troglodytes troglodytes
- Cincia bigia alpestre Parus montanus
- Cincia dal ciuffo Parus cristatus
- Passera dItalia Passer italiae
Oltre che come siti di nidificazione, i nidi in cemento sono
frequentemente utilizzati come rifugi notturni invernali. Talvolta possono essere occupati
anche da specie che non sono solite nidificarvi, come il Codibugnolo Aegithalos
caudatus, lo Scricciolo
Troglodytes troglodytes ed i Picchi Picoides spp., Picus spp. Potrebbero occupare tale nido
anche alcuni Chirotteri arboricoli.
Di tale nido in cemento è possibile realizzare anche una versione di grandi dimensioni,
adatta ad uccelli di media taglia.
- Diametri consigliati del foro di ingresso:
65 mm. (Assiolo e Upupa); 80 mm. (Civette); 120 mm. (Allocco)
- Altezza interna del nido dal foro al pavimento: 32 cm.
- Diametro della cavità interna: 25 cm.
- Altezza di installazione: variabile da 3 a 5 metri da terra
Le potenziali specie utilizzatrici, tra cui alcune molto interessanti sotto il profilo
ornitologico e protezionistico, sono: Upupa Upupa epops, Assiolo Otus scops,
Civetta Athene noctua, Civetta capogrosso Aegolius funereus, Civetta nana Glaucidium
passerinum, Allocco Strix aluco, Ghiandaia marina Coracias garrulus,
Storno Sturnus vulgaris e Taccola Corvus monedula.
Il C.I.S.Ni.Ar. ha recentemente prodotto un modello in cemento ed aggregato leggero di
grandi dimensioni (foro ingresso: 65 mm; altezza interna: 24 cm; peso: 8 Kg).
Anche la ditta Schwegler produce modelli in cemento e segatura, di grandi dimensioni, per
Upupa (foro ingresso: 45/55 mm; diametro camera interna: 14 cm; peso: 4,4 Kg), per Civetta
capogrosso (foro ingresso: 80x90 mm; peso: 9,3 Kg) e per Allocco (foro ingresso: 110x120
mm; peso 9,2 Kg).
Ringraziamenti:
Ringraziamo Marco Bedonni e Angelo Premuda per le idee nella
progettazione e la mano dopera nella realizzazione.
Bibliografia:
ABRAM S., FRAPPORTI C., 1988 - Uccelli, nidi artificiali e mangiatoie. Manfrini,
Trento. 100-101.
BENASSI R., RABACCHI R., 1997 - Un nido artificiale formato maxi. Picus 2: 125-128.
MARSIGLI S., 1981 - Gli aspetti funzionali dei nidi artificiali in cemento. Picus 7:
41-43.
MARSIGLI S., 1980 - Resoconto dei lavori e delle ricerche del Centro Italiano Studi Nidi
Artificiali (C.I.S.Ni.Ar.) nei primi cinque anni di attività. Picus 6: 3-25.
|